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Di fronte alla gravità delle questioni ecologiche attuali, la preservazione della Terra su cui abitiamo deve diventare la principale preoccupazione di ogni cosmopolitismo.

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Argomenti / Centro culturale

L’anima e la tecnica

Nuove responsabilità e rispetto del vivente
Oggi la scienza e la tecnica, ormai così strettamente associate da condurre molti a parlare di tecnoscienza, hanno urgente bisogno di venire integrate dalla sapienza umanistica e dalla spiritualità, ed è questa visione spirituale della natura, unita alla visione naturale dello spirito, l’unica via in grado di operare tale necessaria…
Oggi la scienza e la tecnica, ormai così strettamente associate da condurre molti a parlare di tecnoscienza, hanno urgente bisogno di venire integrate dalla sapienza umanistica e dalla spiritualità, ed è questa visione spirituale della natura, unita alla visione naturale dello spirito, l’unica via in grado di operare tale necessaria integrazione. Occorre una nuova visione della Terra che pensi il nostro pianeta non più come materia inerte assemblata da una serie di circostanze casuali, ma come un immenso e sofisticato ecosistema che deve origine ed esistenza alla logica dell’armonia relazionale, un unico organismo vivente capace di autoregolazione nel quale ogni singolo elemento è interconnesso con ogni altro, così che il battito di ali di una…
Oggi la scienza e la tecnica, ormai così strettamente associate da condurre molti a parlare di tecnoscienza, hanno urgente bisogno di venire integrate dalla sapienza umanistica e dalla spiritualità, ed è questa visione spirituale della natura, unita alla visione naturale dello spirito, l’unica via in grado di operare tale necessaria integrazione. Occorre una nuova visione della Terra che pensi il nostro pianeta non più come materia inerte assemblata da una serie di circostanze casuali, ma come un immenso e sofisticato ecosistema che deve origine ed esistenza alla logica dell’armonia relazionale, un unico organismo vivente capace di autoregolazione nel quale ogni singolo elemento è interconnesso con ogni altro, così che il battito di ali di una farfalla in Giappone può provocare un uragano nei Caraibi, e l’emissione di continua sporcizia nell’aria può provocare sporcizia e malessere nell’anima. Occorre una nuova visione della natura che veda l’evoluzione non solo come il risultato di mutazioni casuali e di selezione naturale (che pure ci sono e ci saranno sempre) ma prima ancora come risultanza della logica di aggregazione sistemica e della cooperazione che ne scaturisce. Non si tratta di una semplice disputa accademica. È in gioco più in profondità il nuovo stile di vita necessario al nostro tempo per fronteggiare la sfida ecologica: una sfida che non supereremo fino a quando non verrà risanata alla radice l’ideologia che l’ha prodotta, cioè l’estraneità tra materia e spirito, natura e cultura, mondo e mente, una frattura che ci ha condotto a considerare il mondo come mero ambiente esteriore e non come parte essenziale della nostra vita, e la nostra vita come mero caso all’interno di un mondo senza senso. Recuperando l’armonia tra materia e spirito saremo in grado di recuperare anche l’analogia tra mondo e uomo che si trova al cuore delle grandi spiritualità e che Leonardo da Vinci presentava così: «L’omo è detto da li antiqui mondo minore, e certo la dizione è bene collocata».…
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La scala dell’amore

Il «senso» della filosofia nel Simposio di Platone
Argomenti / Centro studi religiosi

«In principio»

La creazione divina nella tradizione biblica

Le parole con cui si apre la Bibbia hanno un’aura di solennità arcaica e misteriosa: «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e vuota e le tenebre ricoprivano la faccia dell’abisso e il vento [ruach] di Dio si librava sulle acque» (Gen 1,1). La…

Le parole con cui si apre la Bibbia hanno un’aura di solennità arcaica e misteriosa: «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e vuota e le tenebre ricoprivano la faccia dell’abisso e il vento [ruach] di Dio si librava sulle acque» (Gen 1,1). La parola ebraica ruach, spesso tradotta con spirito, ha come significato base quello di vento e di respiro (o ancor meglio di processo di respirazione). Pur non essendo affatto il testo più antico della Scrittura, questo verso primordiale doveva essere posto per forza all’inizio del Libro. Cielo, terra, tenebre, abisso, vento e acque evocano quanto vi è di più universale nei grandi miti dedicati alla nascita…

Le parole con cui si apre la Bibbia hanno un’aura di solennità arcaica e misteriosa: «In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e vuota e le tenebre ricoprivano la faccia dell’abisso e il vento [ruach] di Dio si librava sulle acque» (Gen 1,1). La parola ebraica ruach, spesso tradotta con spirito, ha come significato base quello di vento e di respiro (o ancor meglio di processo di respirazione). Pur non essendo affatto il testo più antico della Scrittura, questo verso primordiale doveva essere posto per forza all’inizio del Libro. Cielo, terra, tenebre, abisso, vento e acque evocano quanto vi è di più universale nei grandi miti dedicati alla nascita del cosmo presenti in molte culture. Sicuramente i redattori del primo capitolo della Genesi conoscevano le grandi narrazioni delle origini diffuse nel Vicino Oriente, a cominciare da quella contenuta nel poema babilonese Enuma Elish (Nell’alto, II millennio a.C.). Tuttavia, dal fatto che essi impiegassero frammenti provenienti da miti preesistenti, non bisogna concludere che queste pagine costituiscano mere imitazioni; al contrario, la Bibbia descrive l’operare creativo di Dio in termini largamente diversi da quelli utilizzati nelle mitologie da cui pur trae ispirazione. La maggior sorpresa riservata dalla lettura dei primi due capitoli del libro della Genesi non è quella di essere di fronte a una narrazione delle origini, tratto presente in molti altri testi sacri dell’umanità, bensì di trovarsi davanti a due racconti diversi, e per molti aspetti incompatibili, della stessa storia. Il sorgere del mondo, delle piante, degli animali, degli esseri umani è infatti descritto due volte. La prima (Gen 1,1-2,4a) è introdotta dal verbo barà’ ed è articolata nella grandiosa successione dei primi sette giorni. In essa Dio è chiamato ‘Elohìm. Gli elementi si susseguono secondo il seguente ordine: cielo, terra, luce, firmamento, terra asciutta, erba e alberi, astri, animali acquatici, uccelli, bestiame, esseri striscianti, animali selvatici, uomo e donna. L’ambientazione richiama le cosmogonie babilonesi, le quali cominciano con l’emersione della terra dalle primordiali acque del caos ispirandosi, metaforicamente, al fatto che il suolo asciutto risorgeva annualmente dagli straripamenti del Tigri e dell’Eufrate. La…

Paolo Boschetti

Fondatore del Collegio dei Nobili
1585-1627

Giovanni Pindemonte

Principe di Belle Lettere
1751-1812

Federico Manfredini

Convittore
1743-1829

Giuseppe Boccolari

Rettore
1727-1786
Citazione del giorno

L’uomo non possiede la saggezza. Tende solamente ad essa e per essa può avere semplicemente amore, il che è già alquanto meritorio.

Ritratto del giorno

Achille Tacoli

Principe in Scienze
1827-1908
Dal passato

Studenti in abiti teatrali

inizio XX secolo
Le Pubblicazioni

Il tempo presente e altre catastrofi

Attualità dell’Apocalisse
Edizioni Dehoniane - Bologna, 2018
Il Patrimonio

Transito di San Giuseppe

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XIX secolo

Filosofia e teatro

Il Simposio da Platone, mise en espace, ERT − Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione San Carlo, 8 – 10…

Studenti in cattedra

“Semel in anno…” diceva Seneca per ammettere, in una sola occasione dell’anno, qualche piccola trasgressione. Per gli studenti delle scuole…

Dai social
Vita di collegio
Vita di collegio

Una comunità universitaria a misura di futuro

Ha avuto grande successo il Festival della Cultura Digitale Modena Smart Life organizzato dal Comune di Modena, che si è concluso ieri dopo…

Ha avuto grande successo il Festival della Cultura Digitale Modena Smart Life organizzato dal Comune di Modena, che si è concluso ieri dopo tre giornate ricche di iniziative.

Il Collegio ha partecipato da protagonista grazie alla partnership della Fondazione Collegio San Carlo di Modena con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

I Collegiali hanno avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione delle attività ospitate nel palazzo di via San Carlo e nel centro storico. La preparazione dell’evento è stata una sfida: erano tante le attività da coordinare per garantirne il successo. Gli studenti del Collegio, come volontari, hanno collaborato con passione, entusiasmo e determinazione.

“Ho apprezzato molto il Festival Modena Smart Life perché ha dato la possibilità, anche a noi collegiali, di vivere intensamente l’evento”,…

Ha avuto grande successo il Festival della Cultura Digitale Modena Smart Life organizzato dal Comune di Modena, che si è concluso ieri dopo tre giornate ricche di iniziative.

Il Collegio ha partecipato da protagonista grazie alla partnership della Fondazione Collegio San Carlo di Modena con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

I Collegiali hanno avuto un ruolo decisivo nell’organizzazione delle attività ospitate nel palazzo di via San Carlo e nel centro storico. La preparazione dell’evento è stata una sfida: erano tante le attività da coordinare per garantirne il successo. Gli studenti del Collegio, come volontari, hanno collaborato con passione, entusiasmo e determinazione.

“Ho apprezzato molto il Festival Modena Smart Life perché ha dato la possibilità, anche a noi collegiali, di vivere intensamente l’evento”, dice Gaetano, studente di Ingegneria meccanica, che prosegue: “quest’esperienza ci ha reso un gruppo ancor più coeso e determinato grazie al lavoro, all’organizzazione e ai sorrisi”.

Per Francesca, studentessa di Medicina, il Festival ha promosso “un confronto a 360 gradi su un tema sempre più centrale nella vita dell’uomo, che ha stuzzicato i più tradizionalisti e incuriosito chi nella tecnologia è nato. L’entusiasmo per il progresso è stato il filo conduttore di queste tre giornate intense”.

È stato particolarmente significativo il TEDxModena Salon #BeTheFuture tenutosi nella Chiesa San Carlo e dedicato al tema dell’educazione, che ha visto gli interventi di ben due relatori del Collegio San Carlo e di un terzo selezionato dalla Conferenza…

FilosoFare: l’esperienza dei corsisti

Il 25 ottobre 2014 si è concluso il progetto “Percorsi, esperienze e strumenti per la pratica educativa. FilosoFare con i bambini” con lo svolgimento di una serie di iniziative pubbliche…