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Il Novecento costituisce una delle maggiori fonti di ansie, di turbamento, comunque di insoddisfazione nella nostra quotidianità.

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Disegni da passato, presente e futuro

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Argomenti / Centro culturale

Democrazia e populismo

Il grande rischio nella crisi del sistema democratico è dato proprio dalla scomparsa del partito, strumento di mediazione e di trasmissione delle attese, delle speranze e delle rivendicazioni di gruppi sociali e di precise categorie di cittadini. Una sorta di antenna estremamente sensibile e attenta, capace di guidare e di…

Il grande rischio nella crisi del sistema democratico è dato proprio dalla scomparsa del partito, strumento di mediazione e di trasmissione delle attese, delle speranze e delle rivendicazioni di gruppi sociali e di precise categorie di cittadini. Una sorta di antenna estremamente sensibile e attenta, capace di guidare e di mettere in grado chi governa di rispondere a quelle richieste e a quelle attese. È evidente che se questi strumenti di mediazione vanno in crisi si crea fra governo e cittadini un vuoto pericoloso e, allora la tendenza è che sia il popolo a salire direttamente sulla scena e a identificarsi in un capo creando le condizioni perché a quel punto gli unici strumenti di…

Il grande rischio nella crisi del sistema democratico è dato proprio dalla scomparsa del partito, strumento di mediazione e di trasmissione delle attese, delle speranze e delle rivendicazioni di gruppi sociali e di precise categorie di cittadini. Una sorta di antenna estremamente sensibile e attenta, capace di guidare e di mettere in grado chi governa di rispondere a quelle richieste e a quelle attese. È evidente che se questi strumenti di mediazione vanno in crisi si crea fra governo e cittadini un vuoto pericoloso e, allora la tendenza è che sia il popolo a salire direttamente sulla scena e a identificarsi in un capo creando le condizioni perché a quel punto gli unici strumenti di mediazione a disposizione siano i media. Con tutti i rischi che conosciamo o possiamo immaginare . Il populismo (è di questo che stiamo parlando) dà l’illusione di un contatto diretto tra il singolo e il capo quando invece la comunicazione è e resta unilaterale, senza dialettica e senza dialogo. Non c’è più mediazione e tutto si svolge attraverso i messaggi che dal capo discendono verso il popolo. In un certo modo si ha l’illusione di vivere una situazione opposta a quella disegnata da Hobbes nel Leviatano, nel quale c’è un unico corpo: quello del sovrano, composto da tanti corpi aggregati per cui lo Stato sovrano, in qualche modo, schiaccia il popolo. Ma è solo un’illusione poiché, in realtà, adesso sembra quasi di essere in una situazione opposta, nella quale sono presenti tanti corpi singoli, ognuno dei quali, però, va per conto suo. E questo è molto pericoloso. Se si frantuma il corpo sociale si mette in crisi la democrazia perché è il demos che si disaggrega. La crisi politica viene però anche dal fatto che malgrado la sparizione, o la trasformazione, delle forze politiche in qualcosa di diverso da quello che abbiamo conosciuto, rimane una sorta di retorica dei partiti che, pur non esistendo più…

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Welfare

Le politiche sociali tra economia ed etica
Argomenti / Centro studi religiosi

L’origine dell’Europa

Il cristianesimo e la genesi della modernità

La radice della civiltà europea come modernità non sta tanto nei singoli apporti dati dal cristianesimo, dall’umanesimo, dall’illuminismo, ma nell’affermazione della laicità come dualismo tra la sfera del sacro e quella del potere. Il cammino della laicità è quindi quello della de-magificazione del mondo e della politica, indicato già da…

La radice della civiltà europea come modernità non sta tanto nei singoli apporti dati dal cristianesimo, dall’umanesimo, dall’illuminismo, ma nell’affermazione della laicità come dualismo tra la sfera del sacro e quella del potere. Il cammino della laicità è quindi quello della de-magificazione del mondo e della politica, indicato già da Max Weber con un’intuizione che si è venuta articolando e arricchendo negli ultimi decenni. Una de-magificazione che però implica non l’espulsione del sacro ma la sua presenza come «altro» rispetto al mondo e al potere. Come ha mostrato particolarmente Jan Assmann nei suoi studi fondamentali sull’antico Egitto e su Israele: la caratteristica «sovversiva» della religione del Patto consiste proprio nella separazione tra il divino e…

La radice della civiltà europea come modernità non sta tanto nei singoli apporti dati dal cristianesimo, dall’umanesimo, dall’illuminismo, ma nell’affermazione della laicità come dualismo tra la sfera del sacro e quella del potere. Il cammino della laicità è quindi quello della de-magificazione del mondo e della politica, indicato già da Max Weber con un’intuizione che si è venuta articolando e arricchendo negli ultimi decenni. Una de-magificazione che però implica non l’espulsione del sacro ma la sua presenza come «altro» rispetto al mondo e al potere. Come ha mostrato particolarmente Jan Assmann nei suoi studi fondamentali sull’antico Egitto e su Israele: la caratteristica «sovversiva» della religione del Patto consiste proprio nella separazione tra il divino e il potere, nell’affermare la «diversità» di Dio e la sua trascendenza. La storia successiva dell’Occidente non rappresenta altro, nelle sue tensioni e fibrillazioni continue, che l’incarnazione di questo primo passo compiuto dal monoteismo ebraico-deuteronomico. Si tratta di superare la visione di una storia dell’Occidente come processo lineare e continuo di secolarizzazione, a senso unico, come lotta dello Stato contro la Chiesa, della ragione contro la religione ecc. Mi sembra che vi sia ancora una coincidenza di fondo tra le posizioni confessionali e quelle laiciste nel definire questo percorso: dalle radici ebraico-cristiane si procede verso l’illuminismo come trionfo della ragione (naturalmente con conclusioni opposte sul piano interpretativo). Occorre invece tentare di comprendere questa storia come un processo più complesso e in più direzioni: il dualismo, la divisione tra la sfera politica e quella religiosa, che è caratteristica della società europea, è frutto di una tensione, di una lotta continua per il monopolio del potere; questa tensione è sempre stata però congiunta a un processo di osmosi, nel quale la tendenza della Chiesa a impadronirsi del potere politico e la tendenza della politica a sacralizzarsi costituiscono un continuum in cui nessuna delle due forze è riuscita a prevalere ma nel quale ciascun protagonista ha assorbito almeno in parte i connotati dell’altro. La politica moderna dell’Europa appare così fondamentalmente diversa da quella delle altre civiltà preesistenti: ha assorbito ad esempio dal cristianesimo compiti di «modellamento» dell’uomo, di educazione…

Federico Manfredini

Convittore
1743-1829

Filippo Filonardi

Principe di Belle Lettere
1753-1834

Giovan Battista Ayroli

Convittore
1731-1808

Alfonso Varano

Principe di Belle Lettere
1705-1788
Citazione del giorno

È assurdo procurarsi una cosa che si considera importante e tremare continuamente per il timore di perderla, e quando poi la si ha trascurarla come insignificante.

Ritratto del giorno

Cesare Campori

Principe di Scienze e Arti
1814-1880
Dal passato

Portico del Collegio

fine del XIX secolo
Le Pubblicazioni

La Fondazione Collegio San Carlo

a Modena
Franco Cosimo Panini - Modena, 2017
Il Patrimonio

L’angelo custode che protegge un infante

Cappella dei convittori
1860 circa

Filosofia e teatro

Il Sofista da Platone, mise en espace, ERT − Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione San Carlo, 30 novembre –…

Tecnica e rivoluzione artistica

La tecnica come forma di conoscenza e come arte di “saper fare” è il tema su cui si è incentrato…

Dai social
Dal Passato
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Soldati franco-spagnoli saccheggiano la campagna e invadono Modena

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I venti di guerra per la successione al trono di Carlo II di Spagna hanno sempre soffiato lontano ma in questi giorni sono arrivati a Modena come una tempesta. Si pensava che l’ascesa al trono del pronipote di Re Sole, Filippo di Borbone duca d’Angiò, illegittima perché re Carlo era morto senza eredi e per testamento non si potevano unire le corone francesi e spagnole, sarebbe stata risolta per via diplomatica e invece i movimenti di truppe fanno temere una coalizione fra Inghilterra e altre potenze europee contro i franco-spagnoli: si profila lo spettro di una guerra non solo locale, che finirà per coinvolgerci tutti. Cominciamo bene: proprio i soldati franco spagnoli hanno iniziato una settimana fa a saccheggiare i…

I venti di guerra per la successione al trono di Carlo II di Spagna hanno sempre soffiato lontano ma in questi giorni sono arrivati a Modena come una tempesta. Si pensava che l’ascesa al trono del pronipote di Re Sole, Filippo di Borbone duca d’Angiò, illegittima perché re Carlo era morto senza eredi e per testamento non si potevano unire le corone francesi e spagnole, sarebbe stata risolta per via diplomatica e invece i movimenti di truppe fanno temere una coalizione fra Inghilterra e altre potenze europee contro i franco-spagnoli: si profila lo spettro di una guerra non solo locale, che finirà per coinvolgerci tutti. Cominciamo bene: proprio i soldati franco spagnoli hanno iniziato una settimana fa a saccheggiare i mulini vicino alla via Emilia e si sono caricati nei carri le scorte invernali della farina e del frumento, legando e rinchiudendo nei cascinali quattro famiglie di contadini dalla Filanda alla Fossalta. Quattro giorni fa, il 17, 150 cavalli francesi sono entrati in città e hanno invaso Piazza Grande, accampandosi alla meglio e costringendo i bottegai a chiudere. Quel pomeriggio i cittadini modenesi si sono dovuti sottoporre al riconoscimento da parte dei soldati presso San Francesco e al Castello, come fossero ospiti in casa loro.

La fanteria ha più volte tentato l’invasione del Collegio San Carlo e si è poi accampata nel palazzo di Gherardo Molza. Poche ore più tardi…

Un progetto europeo sulla filosofia con i bambini

Da settembre 2017 la Fondazione Collegio San Carlo è partner del progetto europeo “Children as Philosophers”, cofinanziato dal Programma Erasmus Plus della Commissione Europea e dedicato alle pratiche di filosofia…