Il periodo rinascimentale coincise con la riorganizzazione interna, decisa dai prìncipi territoriali, delle maggiori città della penisola italiana.

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Nel corso dell’anno scolastico 2019 sono state accolte alcune classi delle scuole…

Argomenti / Centro culturale

Big data

I dati digitali tra valore economico e tutela dei diritti

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp…

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp vengono scambiati 38 milioni di messaggi; su Google vengono effettuate 3,8 milioni di ricerche. In altre parole, ci rapportiamo con un flusso continuo e ininterrotto di informazioni, notizie reali e false che coesistono e possono confondersi. Politica, economia, società, privacy digitale: i big data entrano dappertutto, in ogni sfera della nostra vita, pubblica e privata. E il dibattito circa la loro estrazione e il loro…

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp vengono scambiati 38 milioni di messaggi; su Google vengono effettuate 3,8 milioni di ricerche. In altre parole, ci rapportiamo con un flusso continuo e ininterrotto di informazioni, notizie reali e false che coesistono e possono confondersi. Politica, economia, società, privacy digitale: i big data entrano dappertutto, in ogni sfera della nostra vita, pubblica e privata. E il dibattito circa la loro estrazione e il loro impiego ha assunto ormai le caratteristiche di una vera e propria emergenza. Discorsi in cui si alternano i pericoli e le opportunità nell’uso dei dati che, consapevoli o meno, immettiamo in rete o rilasciamo nella nostra vita quotidiana. Scandali riguardanti la violazione dei dati personali in rete hanno corroborato i motivi di quest’apprensione e hanno focalizzato il dibattito mediatico e istituzionale sulla “questione dei dati”.

Ne parlano tutti, è vero, eppure non vi è una definizione univoca di big data. Secondo l’Unione Europea i megadati sono «grandi quantità di tipi diversi di dati prodotti da varie fonti, fra cui persone, macchine e sensori». Il “big” dei dati fa riferimento ad alcune caratteristiche fondamentali: la velocità, la varietà e il volume dei dati raccolti e processati. È da queste caratteristiche che si genera la quarta “v”, il valore dei dati: rilevazioni su meteo, clima e ambiente, immagini satellitari, immagini e video digitali, registrazioni di operazioni, segnali geo-localizzati (Gps), protocollo Internet (Ip), ricerche online, messaggi su social network, acquisti online, informazioni sanitarie, occupazionali, dati personali cosiddetti “strutturati”, quali le informazioni riguardanti una persona (nome, foto, indirizzo email, estremi bancari) e così via. La gran parte di questi dati è di solito “non strutturata”, ossia viene acquisita…

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Il segreto della creazione

Simbolismo mistico e potere della parola nella Qabbalah
Argomenti / Centro studi religiosi

Il Concilio Vaticano II

Rinnovamento e continuità della Chiesa Cattolica

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento…

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento sarebbero radicalmente mutati: avrebbe infatti avuto inizio un processo di profonda trasformazione del cattolicesimo, volto a recuperare modelli della più antica tradizione cristiana e in particolare dell’età pre-costantiniana. Tale ridisegnazione della vita ecclesiale – che coinvolge tanto le strutture interne dell’istituzione ecclesiastica quanto i suoi modi di presenza nella società – comporterebbe anche un definitivo superamento degli schemi e dei giudizi ereditati dalla cultura intransigente.…

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento sarebbero radicalmente mutati: avrebbe infatti avuto inizio un processo di profonda trasformazione del cattolicesimo, volto a recuperare modelli della più antica tradizione cristiana e in particolare dell’età pre-costantiniana. Tale ridisegnazione della vita ecclesiale – che coinvolge tanto le strutture interne dell’istituzione ecclesiastica quanto i suoi modi di presenza nella società – comporterebbe anche un definitivo superamento degli schemi e dei giudizi ereditati dalla cultura intransigente. In questa prospettiva i tratti assunti dalla chiesa dopo la Rivoluzione francese nella lunga battaglia condotta contro la secolarizzazione si starebbero, più o meno lentamente, a seconda delle aree, dissolvendo. Davanti a eventi così vicini è ovviamente molto difficile formulare un giudizio storico, che non dipenda da precostituite posizioni ideologiche. Sembra tuttavia possibile individuare come schematica ma fondata linea interpretativa della complessiva vicenda di questi ultimi decenni la compresenza all’interno del cattolicesimo di due tendenze – l’una diretta al mutamento, l’altra volta alla continuità, almeno nei suoi presupposti, dell’eredità intransigente. Tali linee variamente s’intrecciano e si combinano non solo nelle direttive dei responsabili ecclesiastici – inevitabilmente legate a compromessi tra le diverse spinte presenti nel mondo cattolico – ma persino nelle posizioni di singoli protagonisti. La breve ricostruzione di questo recente periodo della storia della chiesa intende mettere a fuoco gli aspetti che sembrano di volta in volta prevalere nell’incerto percorso attuale tra permanenze e cambiamenti. (…) Nell’allocuzione Gaudet mater ecclesia (1962), con cui papa Giovanni XXIII apriva il Vaticano II e che oggi sappiamo da lui personalmente redatta, non si delineava uno specifico ordine del giorno per i lavori dell’assise, ma accanto al ribadimento di concezioni usuali – come la ripresa di temi tipici della dottrina sociale cattolica – delineava alcuni orientamenti generali che avrebbero potuto portare a «una nuova pentecoste» nella chiesa. In particolare il papa sottolineava l’esigenza di superare quella nostalgia passatista, che…

Lazzaro Mocenigo

Convittore
1624-1657

Paolo Boschetti

Fondatore del Collegio dei Nobili
1585-1627

Giacomo Molza

Convittore
1715-1792

Giovanni Pindemonte

Principe di Belle Lettere
1751-1812
Citazione del giorno

Tutto ciò che dal punto di vista filosofico concerne il mondo, è il mondo nel quale esiste l’uomo e, di necessità, nel quale l’uomo esiste in rapporto all’Altro e al suo essere-nel-mondo.

Ritratto del giorno

Achille Tacoli

Principe in Scienze
1827-1908
Dal passato

Aula del Collegio

prima metà XX secolo
Le Pubblicazioni

I due volti del tempo

Festa e lavoro tra sacro e profano
Edizioni Dehoniane - Bologna, 2013
Il Patrimonio

Portico del Collegio

Fondazione San Carlo
1654- 1764

Filosofia e teatro

Le Leggi da Platone, mise en espace- testi tratti da Platone: Critone, Le Leggi, Minosse, ERT − Emilia Romagna Teatro…

Osservare l’antico per conoscere il moderno

Il tema del workshop dell’anno 2019 organizzato dalla Fondazione San Carlo con gli studenti delle scuole superiori è l’ambiente. I…

Dai social
Dal Passato
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Il Gatto letterario

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici…

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici nella letteratura soffermandosi, questa volta, sul gatto.

L’oratore ha diviso la conferenza in tre parti. Nella prima ha considerato il gatto come un animale pauroso, malefico, compagno di streghe, e questa credenza era generale nel Medio Evo. Nella seconda l’ha considerato sotto l’aspetto burlesco, raccontando dei poeti che volevano ad ogni costo trovare materia di riso e spesso narravano i tormenti e i patimenti inflitti ai gatti, scrivendo poesie dalle quali traspare una certa crudeltà, frutto certamente dei costumi grossolani e barbari di quel tempo.

Nella terza parte considerava il gatto sotto un benigno aspetto, facendo osservare che un nuovo…

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici nella letteratura soffermandosi, questa volta, sul gatto.

L’oratore ha diviso la conferenza in tre parti. Nella prima ha considerato il gatto come un animale pauroso, malefico, compagno di streghe, e questa credenza era generale nel Medio Evo. Nella seconda l’ha considerato sotto l’aspetto burlesco, raccontando dei poeti che volevano ad ogni costo trovare materia di riso e spesso narravano i tormenti e i patimenti inflitti ai gatti, scrivendo poesie dalle quali traspare una certa crudeltà, frutto certamente dei costumi grossolani e barbari di quel tempo.

Nella terza parte considerava il gatto sotto un benigno aspetto, facendo osservare che un nuovo sistema di filosofare dava all’animale una vita superiore, cercando di penetrare nel cervello dell’animale stesso e conoscere lo svolgersi dei suoi pensieri. In questo periodo si ebbero lavori di genio e il gatto ottenne l’onore di ispirare al Baudelaire un vero capolavoro in cui si fondono pensieri profondi e cose gentili.

Il chiarissimo conferenziere alla fine del suo dire raccoglieva vivissimi applausi dal pubblico entusiasmato: il ragioniere del Collegio San Carlo, che come sempre ha ospitato la conferenza nella sua Sala Grande, ha sottolineato in particolare per la conferenza di ieri sera che il professore ha trovato la giusta chiave di comunicazione, unendo l’utilità della formazione alla piacevolezza dell’argomento…

Piccole ragioni

“Perché?” è una di quelle domande che da sempre i più piccoli pongono con insistenza agli adulti che li circondano quando non sono soddisfatti delle loro risposte. Da lì, da…