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Intuizioni sul futuro – 3
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Il tempo della complessità
Le molteplici umanità non si sono succedute secondo una progressione lineare e necessaria: ognuna si è incamminata su una nuova traiettoria evolutiva, che è separata da una discontinuità rispetto a quella antecedente. Molto innovative sono state le tendenze di sviluppo e le potenzialità da ciascuna delineate. Noi possiamo tentare di…
Le molteplici umanità non si sono succedute secondo una progressione lineare e necessaria: ognuna si è incamminata su una nuova traiettoria evolutiva, che è separata da una discontinuità rispetto a quella antecedente. Molto innovative sono state le tendenze di sviluppo e le potenzialità da ciascuna delineate. Noi possiamo tentare di spiegare ex post, sulla base degli eventi storici, come e perché queste tendenze di sviluppo e queste potenzialità siano venute in essere. Ma non sapremmo né potremmo dedurle da alcuna idea di natura umana fissa e invariante. Le molteplici umanità sono certamente interconnesse, ma solo in forma debole: ognuna nasce attraverso una trasformazione, figlia dell’improbabile.
Oggi si parla di estensioni dell’umano e di uomo aumentato…
Le molteplici umanità non si sono succedute secondo una progressione lineare e necessaria: ognuna si è incamminata su una nuova traiettoria evolutiva, che è separata da una discontinuità rispetto a quella antecedente. Molto innovative sono state le tendenze di sviluppo e le potenzialità da ciascuna delineate. Noi possiamo tentare di spiegare ex post, sulla base degli eventi storici, come e perché queste tendenze di sviluppo e queste potenzialità siano venute in essere. Ma non sapremmo né potremmo dedurle da alcuna idea di natura umana fissa e invariante. Le molteplici umanità sono certamente interconnesse, ma solo in forma debole: ognuna nasce attraverso una trasformazione, figlia dell’improbabile.
Oggi si parla di estensioni dell’umano e di uomo aumentato intendendo che ormai la tecnologia è diventata una seconda natura, che trasforma radicalmente le nostre capacità comunicative, cognitive, percettive. Queste espressioni sono comode e pregnanti, ma non evitano notevoli ambiguità e difficoltà concettuali. Queste espressioni, infatti, presuppongono in primo luogo che possa esistere un’essenza dell’identità umana, che possa separare una volta per tutte ciò che è umano da ciò che non lo è. In secondo luogo, presuppongono anche che ciò che si aggiunge successivamente a questa essenza continui a restare in qualche modo isolabile e separabile, e che quindi sia in qualche modo possibile tornare indietro. Ma quello che oggi stiamo scoprendo dell’evoluzione e della storia umane ci chiede di prendere congedo da entrambi i presupposti. In primo luogo, l’identità umana è ed è sempre stata un processo incompiuto e in divenire, che si arricchisce di sempre nuovi aspetti e dimensioni. E questi aspetti e dimensioni si intrecciano vicendevolmente, facendo “emergere” nuove proprietà originali, indeducibili dalla somma delle parti isolatamente prese. In secondo luogo, l’evoluzione e la storia umana sono irreversibili: in ogni momento si aprono nuovi insiemi di possibilità, ma se ne chiudono anche altri. (…)
L’attuale età della globalizzazione e delle innovazioni tecnologiche a cascata è caratterizzata da una forte coerenza con questo…
Mimesis
Teotihuacan
Paolo Emilio Campi
Giovanni Pindemonte
Giovanni Ottavio Bufalini
Giuseppe Boccolari
Leggere – per sapere cosa c’è scritto in un libro, per sapere cosa si scrive e come, per farsi un’idea di un dato argomento, per criticare le critiche, per leggere.
Leonardo Salimbeni
Porta Etrusca di Urbino, primi del Novecento (lastra FSC)
Piccole ragioni
Interno verso l’altare maggiore
Filosofia e teatro
La Repubblica da Platone, mise en espace, ERT − Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione San Carlo, 7– 9 febbraio…
Il Dialogo sopra i due massimi sistemi diventa graphic novel!
Quest’anno i ragazzi degli Istituti Superiori Secondari che hanno partecipato alla quarta edizione del workshop organizzato dalla Fondazione San Carlo…
Raccolta di fondi per le famiglie dei feriti e caduti della guerra Italo-Turca
Dalla redazione – Nella giornata di ieri, lunedì 4 dicembre, agli alunni delle scuole medie della città è stata concessa…
Dalla redazione – Nella giornata di ieri, lunedì 4 dicembre, agli alunni delle scuole medie della città è stata concessa una giornata di vacanza per intraprendere una passeggiata a scopo benefico. I ragazzi hanno percorso le vie cittadine per raccogliere fondi destinati alle famiglie dei giovani soldati feriti o caduti nella guerra in corso contro l’Impero Ottomano per la conquista dei territori libici della Tripolitania e della Cirenaica. La raccolta ha avuto un successo insperato, con il raggiungimento della ragguardevole somma di L. 3.500.
Questa raccolta è un ulteriore attestato di vicinanza alle famiglie dei soldati e si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’attivissimo Comitato cittadino istituito esattamente un mese fa, nel giorno della festa di S. Carlo (4 novembre),…
Dalla redazione – Nella giornata di ieri, lunedì 4 dicembre, agli alunni delle scuole medie della città è stata concessa una giornata di vacanza per intraprendere una passeggiata a scopo benefico. I ragazzi hanno percorso le vie cittadine per raccogliere fondi destinati alle famiglie dei giovani soldati feriti o caduti nella guerra in corso contro l’Impero Ottomano per la conquista dei territori libici della Tripolitania e della Cirenaica. La raccolta ha avuto un successo insperato, con il raggiungimento della ragguardevole somma di L. 3.500.
Questa raccolta è un ulteriore attestato di vicinanza alle famiglie dei soldati e si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dall’attivissimo Comitato cittadino istituito esattamente un mese fa, nel giorno della festa di S. Carlo (4 novembre), per volere del nostro Sindaco. Il Comitato riunisce alcuni dei nostri più illustri cittadini fra i quali emerge il prof. avv. Pio Sabbatini, Consigliere del Collegio Convitto San Carlo. Nella seduta del giorno 17 u. s. l'avvocato Sabbatini ha spronato all’offerta il Consiglio stesso e gli alunni delle scuole pareggiate del prestigioso istituto cittadino, anche in quel caso con la raccolta di una somma considerevole.
Questi risultati non devono stupire. La percezione popolare del conflitto, scoppiato il 29 settembre, è stata evidente nella giornata dedicata anche quest’anno ai festeggiamenti per il genetliaco del nostro Re, il giorno 11 novembre. Durante il concerto tenuto dalla Banda municipale e dalla Banda…
Per fare un tavolo ci vuole… un nome!

