«Stranieri, chi siete? Da dove venite, viaggiando sul mare?». In questa domanda che Polifemo rivolge a Ulisse e ai suoi compagni risiede l’autentico significato dell’Odissea.

Laboratorio duemilaventisei

Intuizioni sul futuro – 1

Abbiamo chiesto ai…

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Abbiamo chiesto ai partecipanti al laboratori di filosofia per adulti di condividere…

Argomenti / Centro culturale

Il popolo degli umani

Dalle origini alla storia

Fra gli esseri umani del passato – tutte le specie estinte, tranne noi Homo sapiens – ci furono i Neanderthal. Li conosciamo abbastanza bene. A tal punto da poter raccontare molto sulle loro origini e sulla loro storia, sulle loro caratteristiche biologiche e sui loro comportamenti; come pure sul loro…

Fra gli esseri umani del passato – tutte le specie estinte, tranne noi Homo sapiens – ci furono i Neanderthal. Li conosciamo abbastanza bene. A tal punto da poter raccontare molto sulle loro origini e sulla loro storia, sulle loro caratteristiche biologiche e sui loro comportamenti; come pure sul loro destino. Vissero nel tardo Pleistocene. Erano diffusi in Europa, ma anche più a oriente, nel vasto territorio compreso tra il mar Mediterraneo e le steppe della Mongolia. Erano simili a noi, ma anche profondamente diversi da noi. C’è un motivo: abbiamo avuto uno stesso antenato. Poi, intorno a mezzo milione di anni fa, i discendenti di quell’antenato iniziarono percorsi evolutivi separati – rispettivamente in Europa…

Fra gli esseri umani del passato – tutte le specie estinte, tranne noi Homo sapiens – ci furono i Neanderthal. Li conosciamo abbastanza bene. A tal punto da poter raccontare molto sulle loro origini e sulla loro storia, sulle loro caratteristiche biologiche e sui loro comportamenti; come pure sul loro destino. Vissero nel tardo Pleistocene. Erano diffusi in Europa, ma anche più a oriente, nel vasto territorio compreso tra il mar Mediterraneo e le steppe della Mongolia. Erano simili a noi, ma anche profondamente diversi da noi. C’è un motivo: abbiamo avuto uno stesso antenato. Poi, intorno a mezzo milione di anni fa, i discendenti di quell’antenato iniziarono percorsi evolutivi separati – rispettivamente in Europa e in Africa – che diedero origine a due creature distinte e diverse; entrambe umane, però, entrambe figlie dello stesso padre: loro in Europa e noi in Africa. Era comunque destino che, dopo centinaia di millenni, le due specie si dovessero incontrare e confrontare sugli stessi territori. Infatti, quando entrambe sconfinarono nei territori a metà strada fra i due continenti d’origine, in Vicino Oriente cioè, entrarono in competizione per gli stessi spazi e per le stesse risorse. Il confronto si estese poi a larga parte dell’Eurasia: una coesistenza durata millenni. Le due specie entrarono allora in competizione. Tanto più cacciatori Homo sapiens crescevano di numero e si espandevano sul territorio, tanto più i cacciatori-raccoglitori Neanderthal si riducevano in numero e venivano marginalizzati. Fu così che loro si estinsero, mentre la nostra specie continuò a dilagare su tutto il pianeta. Da questo punto di vista, i Neanderthal – nostri fratelli che non ci sono più – rappresentano quanto di meglio abbiamo per descrivere i formidabili progressi di una scienza che va alla ricerca di un passato remoto che ci appartiene intimamente e che ha plasmato la nostra natura e ciò che siamo oggi, sul piano biologico come su quello culturale. Così facendo, la scienza disvela il…

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video del giorno

Il viaggio di Ulisse

Tra mostri, dèi ed eroi
Argomenti / Centro studi religiosi

Il Libro assente. Sull’ignoranza della Bibbia

Convegno in memoria di Pietro Lombardini

Sabato 26.11.2022 , ore 9:30-13:00

Il convegno è aperto al pubblico, fino a esaurimento posti

 

Presiede: Brunetto Salvarani

Presidente – Fondazione Pietro Lombardini

 

9:30

Saluti: Giovanni Cerro

Centri Culturali – Fondazione Collegio San Carlo

 

Presentazione: Atti del V Convegno annuale:

«L’analfabetismo biblico e religioso. Una questione sociale»…

Sabato 26.11.2022 , ore 9:30-13:00

Il convegno è aperto al pubblico, fino a esaurimento posti

 

Presiede: Brunetto Salvarani

Presidente – Fondazione Pietro Lombardini

 

9:30

Saluti: Giovanni Cerro

Centri Culturali – Fondazione Collegio San Carlo

 

Presentazione: Atti del V Convegno annuale:

«L’analfabetismo biblico e religioso. Una questione sociale» (Bologna, EDB, 2022)

 

10:00 Il libro ritrovato e il fuoco nascosto

Roberto Pasolini

Frate minore cappuccino, biblista e docente di Sacra Scrittura

 

10:45 L’analfabetismo biblico in Italia. Un profilo storico

Giovanni Filoramo

Professore emerito di Storia del cristianesimo

Università di Torino

 

11:30 La lettura come impresa costosa nella società e nella Chiesa attuali

Luca Diotallevi

Professore di Sociologia generale

Università Roma Tre

…

Sabato 26.11.2022 , ore 9:30-13:00

Il convegno è aperto al pubblico, fino a esaurimento posti

 

Presiede: Brunetto Salvarani

Presidente – Fondazione Pietro Lombardini

 

9:30

Saluti: Giovanni Cerro

Centri Culturali – Fondazione Collegio San Carlo

 

Presentazione: Atti del V Convegno annuale:

«L’analfabetismo biblico e religioso. Una questione sociale» (Bologna, EDB, 2022)

 

10:00 Il libro ritrovato e il fuoco nascosto

Roberto Pasolini

Frate minore cappuccino, biblista e docente di Sacra Scrittura

 

10:45 L’analfabetismo biblico in Italia. Un profilo storico

Giovanni Filoramo

Professore emerito di Storia del cristianesimo

Università di Torino

 

11:30 La lettura come impresa costosa nella società e nella Chiesa attuali

Luca Diotallevi

Professore di Sociologia generale

Università Roma Tre

 

12:15 Dibattito e conclusioni

 

Il convegno sarà trasmesso anche in diretta web su www.fondazionesancarlo.it e su www.fondazioneplombardini.it

Lazzaro Mocenigo

Convittore
1624-1657

Giuseppe Boccolari

Rettore
1727-1786

Giancarlo Dinegro

Principe di Belle Arti
1769-1857

Giovan Battista Ayroli

Convittore
1731-1808
Citazione del giorno

La ricerca del “primitivo”, del “selvaggio” e dell’incontaminato è un tema molto presente nell’immaginario delle popolazioni occidentali, sin dall’età moderna.

Ritratto del giorno

Gabardo Gabardi Brocchi

Principe di Scienze e di Belle arti
1845-1915
Dal passato

Mont Saint-Michel, primi del Novecento (lastra FSC)

Le Pubblicazioni

I due volti del tempo

Festa e lavoro tra sacro e profano
Edizioni Dehoniane - Bologna, 2013
Il Patrimonio

Cristo davanti a Pilato

Fondazione San Caro
prima metà XIX secolo

Filosofia e teatro

Le Operette morali da Giacomo Leopardi, mise en espace, ERT − Emilia Romagna Teatro Fondazione e Fondazione San Carlo, 7…

Osservare l’antico per conoscere il moderno

Il tema del workshop dell’anno 2019 organizzato dalla Fondazione San Carlo con gli studenti delle scuole superiori è l’ambiente. I…

Dai social
Dal Passato
Dal Passato

Il Gatto letterario

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici…

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici nella letteratura soffermandosi, questa volta, sul gatto.

L’oratore ha diviso la conferenza in tre parti. Nella prima ha considerato il gatto come un animale pauroso, malefico, compagno di streghe, e questa credenza era generale nel Medio Evo. Nella seconda l’ha considerato sotto l’aspetto burlesco, raccontando dei poeti che volevano ad ogni costo trovare materia di riso e spesso narravano i tormenti e i patimenti inflitti ai gatti, scrivendo poesie dalle quali traspare una certa crudeltà, frutto certamente dei costumi grossolani e barbari di quel tempo.

Nella terza parte considerava il gatto sotto un benigno aspetto, facendo osservare che un nuovo…

Ieri sera, per l’ottava lezione dell’Università Popolare, il prof. Dario Carraroli ha tenuto la sua seconda lezione sugli animali domestici nella letteratura soffermandosi, questa volta, sul gatto.

L’oratore ha diviso la conferenza in tre parti. Nella prima ha considerato il gatto come un animale pauroso, malefico, compagno di streghe, e questa credenza era generale nel Medio Evo. Nella seconda l’ha considerato sotto l’aspetto burlesco, raccontando dei poeti che volevano ad ogni costo trovare materia di riso e spesso narravano i tormenti e i patimenti inflitti ai gatti, scrivendo poesie dalle quali traspare una certa crudeltà, frutto certamente dei costumi grossolani e barbari di quel tempo.

Nella terza parte considerava il gatto sotto un benigno aspetto, facendo osservare che un nuovo sistema di filosofare dava all’animale una vita superiore, cercando di penetrare nel cervello dell’animale stesso e conoscere lo svolgersi dei suoi pensieri. In questo periodo si ebbero lavori di genio e il gatto ottenne l’onore di ispirare al Baudelaire un vero capolavoro in cui si fondono pensieri profondi e cose gentili.

Il chiarissimo conferenziere alla fine del suo dire raccoglieva vivissimi applausi dal pubblico entusiasmato: il ragioniere del Collegio San Carlo, che come sempre ha ospitato la conferenza nella sua Sala Grande, ha sottolineato in particolare per la conferenza di ieri sera che il professore ha trovato la giusta chiave di comunicazione, unendo l’utilità della formazione alla piacevolezza dell’argomento…

Piccole ragioni

“Perché?” è una di quelle domande che da sempre i più piccoli pongono con insistenza agli adulti che li circondano quando non sono soddisfatti delle loro risposte. Da lì, da…