Nei testi avestici antichi il ruolo delle divinità più importanti del pantheon indo-iranico è praticamente nullo, mentre è nettissima la centralità e superiorità di Ahura Mazda.

Laboratorio duemilaventisei

Intuizioni sul futuro – 2

Abbiamo chiesto ai…

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Abbiamo chiesto ai partecipanti al laboratori di filosofia per adulti di condividere…

Argomenti / Centro culturale

Big data

I dati digitali tra valore economico e tutela dei diritti

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp…

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp vengono scambiati 38 milioni di messaggi; su Google vengono effettuate 3,8 milioni di ricerche. In altre parole, ci rapportiamo con un flusso continuo e ininterrotto di informazioni, notizie reali e false che coesistono e possono confondersi. Politica, economia, società, privacy digitale: i big data entrano dappertutto, in ogni sfera della nostra vita, pubblica e privata. E il dibattito circa la loro estrazione e il loro…

Siamo circondati dai dati, vi siamo immersi. Ogni minuto vengono scambiati, nel mondo, milioni di informazioni. Solo per fare qualche esempio in continuo aggiornamento: ogni 60 secondi, su Facebook, vengono creati 3,3 milioni di post, pubblicati 510.000 commenti e aggiornati 293.000 stati; su Twitter vengono inviati 470.000 tweet; su WhatsApp vengono scambiati 38 milioni di messaggi; su Google vengono effettuate 3,8 milioni di ricerche. In altre parole, ci rapportiamo con un flusso continuo e ininterrotto di informazioni, notizie reali e false che coesistono e possono confondersi. Politica, economia, società, privacy digitale: i big data entrano dappertutto, in ogni sfera della nostra vita, pubblica e privata. E il dibattito circa la loro estrazione e il loro impiego ha assunto ormai le caratteristiche di una vera e propria emergenza. Discorsi in cui si alternano i pericoli e le opportunità nell’uso dei dati che, consapevoli o meno, immettiamo in rete o rilasciamo nella nostra vita quotidiana. Scandali riguardanti la violazione dei dati personali in rete hanno corroborato i motivi di quest’apprensione e hanno focalizzato il dibattito mediatico e istituzionale sulla “questione dei dati”.

Ne parlano tutti, è vero, eppure non vi è una definizione univoca di big data. Secondo l’Unione Europea i megadati sono «grandi quantità di tipi diversi di dati prodotti da varie fonti, fra cui persone, macchine e sensori». Il “big” dei dati fa riferimento ad alcune caratteristiche fondamentali: la velocità, la varietà e il volume dei dati raccolti e processati. È da queste caratteristiche che si genera la quarta “v”, il valore dei dati: rilevazioni su meteo, clima e ambiente, immagini satellitari, immagini e video digitali, registrazioni di operazioni, segnali geo-localizzati (Gps), protocollo Internet (Ip), ricerche online, messaggi su social network, acquisti online, informazioni sanitarie, occupazionali, dati personali cosiddetti “strutturati”, quali le informazioni riguardanti una persona (nome, foto, indirizzo email, estremi bancari) e così via. La gran parte di questi dati è di solito “non strutturata”, ossia viene acquisita…

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video del giorno

Il segreto della creazione

Simbolismo mistico e potere della parola nella Qabbalah
Argomenti / Centro studi religiosi

Il Concilio Vaticano II

Rinnovamento e continuità della Chiesa Cattolica

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento…

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento sarebbero radicalmente mutati: avrebbe infatti avuto inizio un processo di profonda trasformazione del cattolicesimo, volto a recuperare modelli della più antica tradizione cristiana e in particolare dell’età pre-costantiniana. Tale ridisegnazione della vita ecclesiale – che coinvolge tanto le strutture interne dell’istituzione ecclesiastica quanto i suoi modi di presenza nella società – comporterebbe anche un definitivo superamento degli schemi e dei giudizi ereditati dalla cultura intransigente.…

Alcuni studiosi hanno interpretato le modificazioni intervenute nella chiesa a partire dagli anni Sessanta – a seguito del pur breve pontificato di Giovanni XXIII e del concilio ecumenico Vaticano II da lui convocato – come una svolta epocale. In conseguenza di tale svolta gli assetti definiti al concilio di Trento sarebbero radicalmente mutati: avrebbe infatti avuto inizio un processo di profonda trasformazione del cattolicesimo, volto a recuperare modelli della più antica tradizione cristiana e in particolare dell’età pre-costantiniana. Tale ridisegnazione della vita ecclesiale – che coinvolge tanto le strutture interne dell’istituzione ecclesiastica quanto i suoi modi di presenza nella società – comporterebbe anche un definitivo superamento degli schemi e dei giudizi ereditati dalla cultura intransigente. In questa prospettiva i tratti assunti dalla chiesa dopo la Rivoluzione francese nella lunga battaglia condotta contro la secolarizzazione si starebbero, più o meno lentamente, a seconda delle aree, dissolvendo. Davanti a eventi così vicini è ovviamente molto difficile formulare un giudizio storico, che non dipenda da precostituite posizioni ideologiche. Sembra tuttavia possibile individuare come schematica ma fondata linea interpretativa della complessiva vicenda di questi ultimi decenni la compresenza all’interno del cattolicesimo di due tendenze – l’una diretta al mutamento, l’altra volta alla continuità, almeno nei suoi presupposti, dell’eredità intransigente. Tali linee variamente s’intrecciano e si combinano non solo nelle direttive dei responsabili ecclesiastici – inevitabilmente legate a compromessi tra le diverse spinte presenti nel mondo cattolico – ma persino nelle posizioni di singoli protagonisti. La breve ricostruzione di questo recente periodo della storia della chiesa intende mettere a fuoco gli aspetti che sembrano di volta in volta prevalere nell’incerto percorso attuale tra permanenze e cambiamenti. (…) Nell’allocuzione Gaudet mater ecclesia (1962), con cui papa Giovanni XXIII apriva il Vaticano II e che oggi sappiamo da lui personalmente redatta, non si delineava uno specifico ordine del giorno per i lavori dell’assise, ma accanto al ribadimento di concezioni usuali – come la ripresa di temi tipici della dottrina sociale cattolica – delineava alcuni orientamenti generali che avrebbero potuto portare a «una nuova pentecoste» nella chiesa. In particolare il papa sottolineava l’esigenza di superare quella nostalgia passatista, che…

Federico Manfredini

Convittore
1743-1829

Caterino Cornaro della Regina

Convittore
1624-1669

Alfonso Varano

Principe di Belle Lettere
1705-1788

Giovanni Pindemonte

Principe di Belle Lettere
1751-1812
Citazione del giorno

Tutto ciò che dal punto di vista filosofico concerne il mondo, è il mondo nel quale esiste l’uomo e, di necessità, nel quale l’uomo esiste in rapporto all’Altro e al suo essere-nel-mondo.

Ritratto del giorno

Cesare Campori

Principe di Scienze e Arti
1814-1880
Dal passato

Giovanni Pascoli in una lastra della FSC

Le Pubblicazioni

La Fondazione Collegio San Carlo

a Modena
Franco Cosimo Panini - Modena, 2017
Il Patrimonio

Portico del Collegio

Fondazione San Carlo
1654- 1764

Filosofia e teatro

Le Leggi da Platone, mise en espace- testi tratti da Platone: Critone, Le Leggi, Minosse, ERT − Emilia Romagna Teatro…

Tecnica e rivoluzione artistica

La tecnica come forma di conoscenza e come arte di “saper fare” è il tema su cui si è incentrato…

Dai social
Dal Passato
Dal Passato

Piccoli guai al Collegio San Carlo: storie di colombi e di vino

È giunta in queste ore da Milano, dalla sede del governo della Repubblica Cispadana, la risposta a una comunicazione inviata…
È giunta in queste ore da Milano, dalla sede del governo della Repubblica Cispadana, la risposta a una comunicazione inviata dal Direttore del Collegio dei Nobili, oggi Collegio Nazionale. Nei giorni scorsi il Direttore aveva rivolto una supplica al Ministro degli Affari Interni affinché questi potesse aiutarlo a risolvere due questioni delicate riguardanti gli alunni del Collegio. Inviati come tutti gli anni in campagna per la caccia, questi ultimi si sono lamentati di avervi trovato solo passeri perché i contrabbandieri avevano ucciso tutti i colombi delle colombaie. La stessa sorte era toccata al pollame dei medesimi possidenti sia in campagna che in città. Si teme la ritorsione delle famiglie dei giovani che potrebbero decidere di ritirare i ragazzi, anche a…
È giunta in queste ore da Milano, dalla sede del governo della Repubblica Cispadana, la risposta a una comunicazione inviata dal Direttore del Collegio dei Nobili, oggi Collegio Nazionale. Nei giorni scorsi il Direttore aveva rivolto una supplica al Ministro degli Affari Interni affinché questi potesse aiutarlo a risolvere due questioni delicate riguardanti gli alunni del Collegio. Inviati come tutti gli anni in campagna per la caccia, questi ultimi si sono lamentati di avervi trovato solo passeri perché i contrabbandieri avevano ucciso tutti i colombi delle colombaie. La stessa sorte era toccata al pollame dei medesimi possidenti sia in campagna che in città. Si teme la ritorsione delle famiglie dei giovani che potrebbero decidere di ritirare i ragazzi, anche a fronte della decisione di cui si dà ora conto, presa dal direttore stesso senza consultare prima le autorità ma unicamente sulla base della sua esperienza di educatore. Interpellato nel merito, il Consigliere-Consultore di Stato, Gran Dignitario dell’Ordine della Corona di Ferro, Grand’Aquila della Legion d’Onore, Membro dell’Istituto Nazionale, nonché Direttore Generale della Pubblica Istruzione, ovvero il Ministro, dall’alto della sua lungimiranza ha ritenuto opportuno avallare la decisione comunicatagli dal Direttore del Collegio che ha ritenuto, stante i disordini che più volte si sono manifestati nelle camerate, di poter limitare agli alunni la quantità di vino sia a pranzo che a cena visto che i ragazzi hanno fra gli otto e…

Un progetto europeo sulla filosofia con i bambini

Da settembre 2017 la Fondazione Collegio San Carlo è partner del progetto europeo “Children as Philosophers”, cofinanziato dal Programma Erasmus Plus della Commissione Europea e dedicato alle pratiche di filosofia…